L’Abbazia di Rivalta Scrivia: il luogo ideale per vivere la propria favola

L’organizzazione di un matrimonio richiede tanto impegno e cura nei dettagli: sono molte le cose da fare, ma senza dubbio la scelta della location perfetta per il grande giorno è la più importante.

L’Hotel Ristorante Il Carrettino mette a disposizione i propri ampi spazi immersi nella natura per il ricevimento. La struttura, a pochi chilometri dal casello autostradale di Tortona, è comoda non solo per la sua posizione facilmente raggiungibile, ma anche e soprattutto perché gli invitati non avranno problemi di parcheggio grazie all’ampio piazzale di cui la struttura dispone.

Inoltre, durante la bella stagione è possibile organizzare speciali buffet nel giardino, mentre le sale interne garantiscono comodità e capienza.

Nelle vicinanze si trova l’Abbazia di Rivalta Scrivia, che può diventare il luogo dove celebrare le nozze prima di spostarsi all’Hotel Ristorante Il Carrettino per il ricevimento. Il trasferimento dall’abbazia al ristorante può anche avvenire con una carrozza, per trasformare il matrimonio in una vera e propria favola!

L’abbazia

Il complesso si trova a pochi km da Tortona, nei pressi dell’incrocio delle antiche strade romane via Aemilia Scauri e via Postumia e a soli 700 metri dall’Hotel Ristorante Il Carrettino.

Rivalta ha origine da un insediamento monastico attestato nel 1151 e venne ultimata verso la metà del XIII secolo. Quando nei secoli successivi la vita monastica decadde, il Papa unì l’Abbazia di Rivalta alla Congregazione cassinese di S. Giustina. L’abbazia divenne poi chiesa parrocchiale nel XVI secolo; il secolo successivo fu abbandonata e Napoleone soppresse definitivamente ogni ordine monastico nel XIX secolo.

L’architettura

La chiesa, a croce latina con abside e cappelle laterali quadrangolari con volta a botte archiacuta, fu costruita seguendo fedelmente i dettami dell’architettura circestense, che prevedeva semplicità e linearità.

Le tre campate sono coperte da volte a crociera costolonate nella navata e nel transetto, mentre quelle laterali sono coperte da volte a crociera semplici. Le navate sono scandite dall’alternanza di pilastri diversi per forma e materiale. Alcuni capitelli sono cubici con angoli smussati, altri sono decorati con motivi vegetali stilizzati.

Del monastero sopravvive solo la Sala Capitolare in stile gotico-cistercense. Nel XVII secolo la chiesa fu arricchita da 8 altari, ma oggi ne restano solo due in mattoni barocchi e altri in legno dorato acquistati nel 1864 dal Duomo di Tortona.

Il patrimonio artistico-pittorico

Caratteristica è la presenza di più stili artistici contemporaneamente. Una matrice tardo-gotica è presente negli affreschi più antichi: S.Bernardo, S.Benedetto e la Madonna col Bambino. Una volontà più improntata al realismo di forme si osserva invece nelle figurazioni con santi firmate da Fransceschino Boxilio, unico nome noto nella chiesa che però detta l’influenza della scuola lombarda in tutte le opere artistiche presenti.

I restauri

Aristide Arzano, fondatore della Società Storica Tortonese, segnalò l’importanza artistica dell’abbazia e sollecitò all’inizio del ‘900 un intervento per il tetto della chiesa e del monastero. Solo nel 1942 iniziò il primo restauro interno voluto e finanziato dal parroco Giovanni Pagani. L’anno successivo vennero restaurati il rosone e gli affreschi absidali, ma la guerra bloccò ogni ulteriore intervento. Nel 1997 è iniziato il restauro di tutto il complesso monumentale grazie all’intervento della Cassa di Risparmio di Tortona. Tra il 2010 e il 2011 sono stati restaurati gli affreschi boxiliani nelle due cappelle di destra, poi le decorazioni gotiche dell’abside e l’affresco della Trinità.

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